È lì che comincia a invecchiare. I plugin restano indietro, i moduli smettono di inviare senza dirlo a nessuno, le pagine rallentano un mese alla volta. Me ne occupo io, e ogni mese ti mando un foglio che ti fa vedere cosa ho fatto.

Nessuna di queste cose fa rumore. È esattamente il problema.
Un aggiornamento, un cambio di server, una casella piena: il modulo continua a dire «grazie, messaggio inviato» e non arriva più niente. Di solito ci si accorge dopo mesi, contando i clienti che non hanno mai chiamato.
Quasi tutti pensano di averlo. Molti ce l’hanno impostato e non funziona: gira, non copia niente, e riporta che è andato tutto bene. È il caso peggiore, perché ti senti al sicuro.
Nessuno se ne accorge, perché il peggioramento è graduale e tu il sito lo apri dal tuo computer con la fibra. Chi lo apre dal telefono in giro se ne accorge eccome, e va via.
Ogni plugin non aggiornato è una porta lasciata accostata. I siti piccoli non vengono bucati da qualcuno che ce l’ha con te: vengono trovati da programmi che passano in rassegna mezzo mondo cercando versioni vecchie.
Il sito sparisce, oppure il browser mostra l’avviso rosso che spaventa chiunque. Succede sempre di venerdì.
La home la controllano tutti. Le altre trenta pagine, quelle dove stanno i servizi e i prezzi, non le apre più nessuno per mesi.
Non a mano: con strumenti che ho scritto io e che uso già su tutti i siti che seguo.
Non solo la home: ogni pagina del sito, sia da computer sia da telefono. Errori, link rotti, immagini che non caricano, testo che esce dallo schermo. Il controllo è automatico, quindi costa poco farlo spesso.
File e database, portati fuori dal server del sito. E soprattutto la verifica che siano davvero lì e davvero recenti: un backup che nessuno ha mai controllato non è un backup, è una speranza.
Prima su una copia, poi sul sito vero. Gli aggiornamenti automatici vanno bene finché non rompono qualcosa di sabato notte, e allora nessuno se ne accorge fino a lunedì.
Tempi di caricamento presi da telefono, non dal mio computer. Immagini troppo pesanti, cache, roba che rallenta senza servire a niente.
Versioni aggiornate, accessi in ordine, certificato valido e rinnovi che non scadono di sorpresa. Non prometto che un sito non verrà mai attaccato: prometto che non sarà quello facile.
Un orario che cambia, un prezzo, una foto, un testo nuovo. Le cose che da soli si rimandano per mesi perché «bisogna chiamare quello del sito».
È la parte che manca quasi sempre negli abbonamenti di assistenza.
Il problema di un canone di manutenzione è che il lavoro fatto bene è invisibile. Paghi, non succede niente di male, e dopo sei mesi ti chiedi perché stai pagando. Poi disdici, e sei mesi dopo il sito è fermo.
Per questo ogni mese ricevi un foglio con i numeri veri: quante pagine ho controllato, quanto ci mettono a caricare rispetto al mese scorso, quali backup sono stati fatti e quando, cosa ho aggiornato, cosa ho trovato e come l’ho sistemato. Se un mese non è successo niente, c’è scritto anche quello.
Spesso la cosa che fa risparmiare di più non è sul sito: è accanto.
Ordini, prenotazioni, moduli, listini che passano dal sito al gestionale o al foglio di calcolo. Se lo fa una persona ogni giorno, può farlo uno script ogni cinque minuti, senza sbagliare.
Un messaggio su Telegram o via email quando arriva una prenotazione, quando il sito non risponde, quando un certificato sta per scadere. Meglio saperlo prima che scoprirlo dopo.
Preventivi, conferme, riepiloghi: partono dai dati che hai già, invece di essere riscritti ogni volta.
Meglio dirlo prima che scoprirlo dopo.
Sono una persona sola, non un centralino. Se il sito va giù me ne accorgo e intervengo, ma non ti prometto un tecnico alle tre di notte: sarebbe una promessa che non posso mantenere.
La manutenzione tiene in ordine quello che c’è. Rifare il sito o aggiungere una sezione intera è un lavoro a parte, e te lo dico quando siamo lì.
Se hai un sito di tre pagine che non cambia mai, un canone mensile probabilmente non ti conviene. Te lo dico io, prima di cominciare.
Mandami l’indirizzo: faccio un controllo completo e ti mando quello che ho trovato, senza impegno e senza che tu debba decidere niente. Se poi non ti serve nulla, te lo dico. Sono un privato aperto a progetti e collaborazioni.