WPML si paga alla licenza e si ripaga a ogni rinnovo. Le traduzioni che hai già fatto, però, sono tue: si possono portare su una soluzione gratuita senza riscriverne una e senza perdere il posizionamento.

Prezzi pubblici di WPML per il primo anno. Il rinnovo serve a continuare a ricevere aggiornamenti e assistenza.
39 €
Il piano base: traduci articoli e pagine, poco altro.
99 €
Quello che serve a un sito vero: campi personalizzati, menu, temi. È il piano che finiscono per prendere quasi tutti.
199 €
Per chi gestisce più siti di clienti.
Il punto non è il prezzo del primo anno: è che torna ogni anno, per tutta la vita del sito. Su cinque anni il piano CMS diventa una spesa che si somma da sola, mentre il sito nel frattempo è rimasto lo stesso.
È la domanda che fanno tutti. La risposta ha una parte scomoda.
Le traduzioni restano online. Questo è vero, ed è il motivo per cui in tanti lasciano scadere la licenza e se ne dimenticano.
Lo dice WPML stessa: senza rinnovo non ricevi più le nuove versioni. Un plugin che tocca ogni pagina del sito e resta fermo mentre WordPress e PHP vanno avanti diventa, col tempo, il pezzo più fragile che hai.
Niente licenza, niente assistenza. Il giorno che qualcosa si rompe sei solo, su un plugin rimasto indietro di parecchie versioni.
Una cosa la dico chiara: se qualcuno ti ha proposto una copia «sbloccata» di WPML o di un altro plugin a pagamento, quella strada non te la faccio fare. Non è una questione morale: quelle copie girano modificate, e un sito che vive di visite è il posto sbagliato dove risparmiare. Se ne hai già una installata si toglie e si sistema, senza giudizi: mi è capitato più di una volta.
Il sito online non si tocca finché il nuovo non è verificato pagina per pagina.
Quante lingue, quante pagine, che tipo di contenuti. Campi personalizzati, un catalogo WooCommerce o traduzioni fatte a mano da un professionista si vedono prima: sono quelle le cose che decidono se la migrazione è semplice o delicata.
Il sito vero resta in piedi e continua a lavorare. La migrazione avviene su un clone, dove se qualcosa va storto non se ne accorge nessuno.
Quelle che hai già pagato o scritto restano identiche. Non si butta il lavoro fatto per ricominciare da una traduzione automatica.
Gli indirizzi delle pagine tradotte, i tag hreflang, le mappe del sito. È qui che una migrazione fatta male brucia il posizionamento: gli indirizzi cambiano, Google perde le pagine, e le visite scendono senza che si capisca perché.
WPML non si disinstalla il primo giorno. Resta spento ma presente finché non sei tu a dire che va tutto bene. La via del ritorno esiste sempre.
Se ti dicessi che va sempre bene, ti starei vendendo qualcosa.
Prodotti, varianti, valute e pagamento tradotti sono la parte più delicata. Si può fare, ma è un lavoro serio: se qualcuno te lo liquida in mezza giornata, non l’ha guardato.
Con una licenza attiva hai un servizio di assistenza dietro. Se per te quella garanzia vale il canone, tenerlo è una scelta legittima.
Temi e plugin costruiti attorno a WPML vanno rifatti, e lì il conto cambia. Si vede prima, non a metà strada.
Il plugin che uso per le migrazioni è mio: gratuito, pubblicato sul catalogo ufficiale di WordPress, senza versione a pagamento e senza limiti di lingue. Se un domani sparisco io, il plugin resta lì e resta gratis.
Un sito con sei lingue, già online e già posizionato, migrato mantenendo tutte le traduzioni esistenti e gli indirizzi delle pagine. Nessuna interruzione per chi lo visitava.
Finita la migrazione il sito è tuo e funziona da solo, con un plugin che chiunque può mantenere. Non ti lascio dentro una dipendenza al posto di un’altra.
Mandami l’indirizzo del sito: guardo com’è messo e ti dico se conviene, se è delicato, o se ti conviene restare dove sei. Sono un privato aperto a progetti e collaborazioni.